Il Circeo è il Promontorio dell'Italia Centrale, che sporge, isolato sul mar Tirreno, chiudendo a ovest il golfo di Terracina, ricollega per la struttura e le condizioni tettoniche ai monti Lepini. Il nome deriva dall’antico Circeii, riferito alla mitica Maga Circe, o alla forma rotonda dell’altura su cui sorge l'abitato. Le origini della città risalgono al VI-IV secolo a.C.. Quest’area è una splendida sintesi ambientale in cui spicca il promontorio, unica altura della pianura pontina, dalla cui cima (Picco di Circe 542 m.s.m.) si domina un vasto panorama che abbraccia la pianura fino a Roma e ai monti. Ai piedi del monte e tutt’intorno domina il verde intenso della foresta del Parco nazionale del Circeo, con Sabaudia e i laghi da una parte, l’arco costiero di Terracina dall’altra, con la distesa del mare fino alle isole pontine. In estate è uno dei centri pulsanti di vita notturna tra bar e locali tipici, boutiques e botteghe, punti d’incontro di Vip dello spettacolo. Unico è lo spettacolo delle grotte: Azzurra, del Presepio, delle Capre, del Fossellone, dell’Impiccato, della Maga Circe. Nel complesso turistico Punta Rossa, che sorge sulle pendici orientali del Promontorio del Circeo, vengono effettuate le cure termali, con trattamenti talassoterapici in una grande piscina panoramica con acqua di mare calda in movimento.
La cittadina di Sperlonga è collocata su di uno sperone roccioso a 55m s.l.m.: qui sorge il cuore antico della città, con gli stretti vicoletti e le piccole botteghe, le chiese antiche ed i piccoli bar dove, la sera, tantissimi ragazzi si ritrovano per sorseggiare un cocktail; incamminandosi per i vicoli, si arriva sul lungomare di Sperlonga: qui trovano posto gli hotelpiù esclusivi di Sperlonga, gli stabilimenti balneari e le ville. Oltre alla singolare identità del nucleo abitato, la città offre una suggestione naturalistica senza eguali, unendo al mare i due laghi, detti anche "gli occhi" di Sperlonga (quello circolare di S. Puoto e il Lago Lungo), numerosi punti panoramici ed oasi naturali. Gli appassionati d’arte inoltre, resteranno certamente soddisfatti dalla visita alla Grotta di Tiberio, risalente all’epoca romana, ed al Museo Archeologico Nazionale annesso, dove sono conservati numerosi reperti archeologici.
L’arcipelago delle isole pontine è composto da due gruppi di isole distanti tra loro 22 miglia circa.
Uno nord-occidentale comprende l’isola di Ponza e le isolette Palmarola, Gavi e Zannone. L’altro sud-orientale comprende Ventotene e S. Stefano.
Ventotene e S. Stefano
Ventotene è la più piccola delle isole pontine, lunga 2.700 km e larga 700 metri. A circa un miglio l’isolotto disabitato di S. Stefano, con il suo ex ergastolo borbonico, chiuso nel 1965. Entrambe le isole sono di origine vulcanica e composte prevalentemente da tufi gialli, trachiti e basalti.
Ponza
E’ la più grande delle isole pontine, situata a 59 km a sud-ovest di Gaeta, 33 a sud di Capo Circeo, in provincia di Latina. Di origine vulcanica, rappresenta l’avanzo di un grande cono centrale, con due crateri: cala di Ponza e cala dell’Inferno. Le coste, quasi ovunque ripidissime e assai alte sono molto frastagliate e accompagnate da numerosi scogli. La cittadina di Ponza conta 2336 abitanti detti Pontini. Il comune comprende anche l’isola di Zannone.
Palamarola
Piccola isola del gruppo pontino, di origine vulcanica, ha coste molto frastagliate specialmente ad ovest, culmina nel Monte Guarnire (262 mt). Palmarola è completamente disabitata ma d’estate si popola di bagnanti ed è possibile raggiungerla con barche prese a nolo.
Zannone
Isoletta del gruppo delle isole pontine, la più settentrionale dell’arcipelago, dista da Ponza circa 6 miglia e culmina nel Monte Pellegrino. Fu sede dell’uomo preistorico neo-eneolitico.
Gavi
E’ uno scoglio roccioso disabitato situato a poche centinaia di metri da Ponza.